Ortigia antica isola del Mediterraneo

Ortigia antica isola del Mediterraneo

Ortigia antica isola del Mediterraneo

Tutti noi cittadini Siracusani conosciamo la bellezza di Ortigia e siamo affascinati da questo scoglio bagnato dal mare, famoso come “Isola delle quaglie” che è ricco di bellezze naturali ma si distingue anche per la caratteristica conformazione topografica dei suoi insediamenti urbanistici, nonchè per la sua storia millenaria che ha inizio con gli antichi Siculi, primi abitanti, e arriva fino ai nostri giorni (chiari segni di ogni epoca si possono trovare in ogni angolo del suo patrimonio architettonico).

Anche se la sua posizione è decentrata rispetto alla città che è cresciuta verso altri quartieri, Ortigia rimane pur sempre il centro storico e cuore pulsante di Siracusa e non solo per la presenza di attrezzature e di servizi amministrativi su scala urbana ma anche per i monumenti e le bellezze ambientali e panoramiche che la rendono unica agli occhi dei visitatori. Il destino non le è stato sempre favorevole ed Ortigia ha attraversato momenti oscuri, ha dovuto subire il decadimento e l’abbandono, fin dalla fine del secolo scorso quando furono abbattute la Porta Reale e le mura spagnole. Lo scempio è poi continuato in epoca fascista e ad aggravare tale situazione si sono aggiunti i danni provocati dall’ultima guerra. Nel dopoguerra gli Ortigiani attratti verso i nuovi quartieri più moderni e più confortevoli hanno abbandonato le loro case, chiudendole e lasciandole nel più completo degrado. Solo da qualche decennio si registra un risvegliato interesse da parte delle autorità e dei Siracusani per Ortigia e si pensato concretamente al ricupero del patrimonio edilizio-architettonico esistente sia pubblico che privato, il varo di Leggi apposite e lo stanziamento di finanziamenti adeguati


 

 

Ortigia tempio di apolloIl tempio dorico di Apollo a Siracusa è il più antico tempio greco in Sicilia, il secondo più antico tempio greco al mondo. E ‘stato costruito dai coloni greci nel VII-VI secolo. A.C. e comprendeva sei e diciassette colonne su entrambi i lati, di cui solo due sono ancora in posizione verticale, così come una parte del epistilio e altre colonne sullo stesso lato e sul fronte orientale. La base occidentale è stato restaurato. Le colonne sono state quasi 8 piedi di altezza con il capitale e la finitura superiore del tempio è stata fatta di argilla La peculiarità di queste colonne è la loro vicinanza, come i criteri di costruzione di un periodo così antico suggerito per non allontanarli troppo, al fine di preservare la stabilità della costruzione. Su uno dei gradini del lato est è incisa un’iscrizione contenente una dedica ad Apollo sotto il nome dell’architetto, un caso molto insolito per un tempio greco. Nel Museo Paolo Orsi di Siracusa è possibile vedere un modello completo del tempio e un video ricostruzione delle parti interne dell’edificio. Nel corso dei secoli si è trasformata in una chiesa bizantina, poi una moschea sotto gli Arabi (iscrizioni arabe sono ancora visibili nella cella), poi chiesa normanna e caserma spagnola.


Ortigia madonna verso il cieloMadonna verso il cielo – installazione permanente di Alfredo Romano, siracusano, artista contemporaneo di talento.
Ha dedicato tanti dei suoi lavori al Mistero religioso. Un suo video sul Mistero della Luce, concepito tra l’altro per il Comune, in occasione della manifestazione Luci a Siracusa, presentato agli Ipogei di piazza Duomo, si trova nella sezione «video» della Biennale di Praga

“La cultura, per noi del sud, ha sempre visto la presenza della Madonnina. La posizione della mia è sospesa. Protesa verso il cielo. Lo guarda. Diventa così umana. La gente è abituata a vederla in posizione verticale. La mia Madonnina non è blasfema, anzi è installata proprio accanto alla ex chiesa Montevergine (dove ora sorge la galleria d’arte), dove all’interno c’è ne era una. Io in un certo senso l’ho restituita, collegandola alla vecchia chiesa”.

“Nei miei lavori cerco in tutti i modi di risvegliare quel senso d’identificazione istintiva che passa attraverso il riconoscimento di un’appartenenza fisica e poetica con la netta consapevolezza storica, circa l’itinerario intellettuale per il progressivo distacco degli artisti, da Caravaggio in poi, dalla cultura ufficiale ed istituzionalizzata, dalla controriforma in poi, la coscienza degli artisti è radicalmente trasformata, cercando, di volta in volta, attraverso un processo di formalizzazione ed esternazione poetica, Dio, fuori dalla Chiesa, la società, fuori dallo Stato, la cultura, fuori dall’Accademia. Nei miei lavori è presente la complessità, la profondità; non v’è nessuna procedura verso la riduzione o la semplificazione, ma verso la complessità con le sue connessioni e correlazioni”. AR

L’opera è visibile sempre in Via Santa Lucia alla Badia – Ortigia Siracusa


 

 

Isola di Ortigia, cuore antico del Mediterraneo. Cenni storici, informazioni sui monumenti, sulla storia e sull’urbanistica dell’ isola di Ortigia.